Prato, 1 giugno, convegno regionale sull’inserimento lavorativo

Prosegue il lavoro di tutela e promozione della cooperazione di inserimento lavorativo da parte di Federsolidarietà Toscana; dopo:

  • la firma del “Protocollo di intesa” tra Regione Toscana (sistema delle ASL e degli ESTAV) e Centrali Cooperative per promuovere i rapporti tra le istituzioni pubbliche e la cooperazione sociale per l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate del marzo 2010,
  • l’attività svolta dalla Federazione per la diffusione dell’applicazione delle “clausole sociali” negli appalti pubblici, anche in relazione con i seminari nazionali: “Pubblici poteri e cooperazione sociale. Servizi pubblici locali e governance delle politiche” tenutosi a Roma il 20 gennaio scorso e “Pubblici poteri e cooperazione sociale. Servizi Pubblici Locali: sfide del mercato e opportunità per il sistema cooperativo” tenutosi a Soave (VR) il 18 aprile u.s.,
  • il grande evento “LATO B della cooperazione” (c.d. “SI PUO’ FARE 2”) svoltosi al Saschall di Firenze il 4 marzo scorso,

ecco il seminario di livello nazionale:

L’IMPRESA DI COMUNITÀ E L’INSERIMENTO LAVORATIVO
La funzione sociale della cooperazione.
mercoledì, 1° Giugno 2011 – ore 9.00
Sala Ovale – Provincia di Prato, via Ricasoli n. 17 – Prato

L’evento nasce in collegamento con gli orientamenti della Commissione regionale della Federazione sull’inserimento lavorativo che ha auspicato iniziative di sensibilizzazione sul tema e con l’invito di Federsolidarietà nazionale di promuovere la diffusione ed il confronto sui contenuti del LIBRO VERDE sull’inserimento lavorativo.

Il convegno intende promuovere e valorizzare l’operato della cooperazione sociale di tipo B, quella particolare forma di impresa che cerca di stare sul mercato conciliando l’aspetto “sociale” con quello “imprenditoriale”, afferma il Presidente di Federsolidarietà Toscana, Paolo Maroso.

Mi sembra opportuno anche sottolineare – continua Maroso – come la realizzazione dell’evento sia stata possibile grazie alla collaborazione con l’Unione Interprovinciale Firenze – Prato, il contributo della Camera di Commercio di Prato ed il lavoro del Consorzio Astir di Prato che ha messo a disposizione il proprio bagaglio di significatività territoriale per accedere ai fondi disponibili e metterli poi a disposizione delle strategie della Federazione. Ritengo che sia una prassi replicabile con questo od altri format e contenuti e che possa, quindi, essere solo il primo esempio di una sinergia a più livelli significativa di per sé ed estremamente utile in un momento in cui politica e mercato rappresentano per la cooperazione sociale fonti di grossi interrogativi dopo più di venti anni di collaborazione.

Il convegno, dopo i saluti dei referenti locali della cooperazione, autorità civili e religiose, si svilupperà a partire da tre relazioni di livello nazionale a cura di:

  • Giuseppe Guerini, Presidente nazionale di Federsolidarietà, sul profilo normativo attuale in relazione all’inserimento lavorativo e sul libro verde;
  • Gino Mazzoli, psicosociologo, che si occupa da oltre 20 anni di ricerca, formazione e consulenza verso servizi di welfare dedicandosi, in modo particolare, alla costruzione di network territoriali con cittadini, terzo settore e istituzioni, in particolare per affrontare i nuovi disagi, per lo più invisibili, da cui sono attraversati strati sempre più diffusi di popolazione e famiglie;
  • Ruggero Villani di A.I.C.C.O.N (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non-profit) sul valore aggiunto rappresentato dall’inserimento lavorativo, seguendo così un percorso ideale che parte dall’esperienza del FARE, con le sue difficoltà e opportunità, prosegue considerando l’attualità dei BISOGNI, cui il nostro fare contribuisce a rispondere, e si conclude con una sorta di certificazione dell’UTILITA’ dell’esperienza cooperativa in questo campo.

La seconda parte della mattinata vedrà protagonisti i rappresentanti delle Istituzioni regionali e locali (tra cui l’Assessore regionale all’Ambiente ed energia, Anna Rita Bramerini) che saranno coinvolti in una vera e propria intervista sulla condivisione dei temi tracciati dalle relazioni, sulla volontà di sostegno rispetto alle politiche di welfare e, in particolare, sul ruolo che la cooperazione sociale ritengono utile che possa svolgere oggi.

Le interviste, peraltro, saranno introdotte da alcuni brevi filmati utilizzati per l’evento dello scorso 4 marzo al Saschall di Firenze, a significare un’ideale continuità con quell’evento.

Per scaricare il programma del convegno cliccare qui.

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