Anche la Sardegna punta sulle clausole sociali

Si è tenuto ieri l’incontro di Federsolidarietà Sardegna “Lavoro, mercato e impresa: quali prospettive nel futuro dell’impresa sociale?”.

Il presidente di Federsolidarietà Sardegna, Francesco Sanna, ha ricordato cometa cooperazione sociale si caratterizzi per il suo elemento di democrazia partecipata e Gilberto Marras ha auspicato un ritorno ad una nuova dimensione etica dell’economia.

Sono stati richiesti alcuni impegni alla regione, primo tra tutti quello di determinare, sulla scia di quanto fatto da altre regioni italiane, una quota di beni e servizi – l’ipotesi avanzata è quella del 5% – da affidare con gli strumenti della legge 381/1991 attraverso convenzioni con cooperative sociali. Il riscontro da parte delle istituzioni è stato positivo “dopo avere lavorato unitariamente in questi mesi con le centrali cooperative siamo quasi alla conclusione: puntiamo a portare entro aprile un nuovo disegno di legge in Consiglio”, ha dichiarato l’assessore al lavoro Franco Manca.

Nei prossimi giorni altri elementi e riflessioni a partire dall’incontro di Cagliari.

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