Reagire alla crisi: l’orgoglio di essere cooperatori

Questo articolo, pubblicato su Vita – SocialJob del 7 gennaio non parla solo di inserimento lavorativo, ma racconta come la cooperazione sociale, pur avvertendo tutta la gravità della crisi e guardando con preoccupazione ai tagli delle risorse sul welfare, abbia determinazione e  capacità imprenditoriali per reagire alle difficoltà.

Accanto all’intervento del presidente Guerini, vengono riportate alcune esperienza direttamente connesse alla discussione del nostro blog:

Nel profondo Nord-Est, il consorzio In Concerto di Castelfranco Veneto, di fronte alle difficoltà della crisi ha messo a punto una strategia su due fronti, interno ed esterno. «Nel 2009 abbiamo registrato una flessione dell’attività industriale del 6%, che ci permette molti inserimenti lavorativi, ma abbiamo mantenuto i livelli occupazionali, anche grazie alla scelta delle cooperative che hanno “coperto” il rosso con il 50% dei loro utili», ricorda il presidente Bruno Pozzobon. Mutualismo interno che però ha pagato: il 2010 chiuderà a quota +30%. Alla ripresa le aziende del territorio hanno ritenuto di poter affidare al consorzio nuove commesse, consentendogli anche di assumere (rispetto al 2009 circa 200 persone).

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2 risposte a “Reagire alla crisi: l’orgoglio di essere cooperatori

  1. La scelta responsabile di contrarre gli utili ed in alcuni casi di aumentare il capitale sociale per mantenere i livelli occupazionali indica il senso di responsabilità delle nostre cooperative. E’ un punto che ho cercato di sottolineare in tutte le occasioni soprattutto pubbbliche, vista la difficoltà di comunicare lo “specifico” della cooperazione sociale. Una responsabilità sociale che non è un optional ma un elemento costitutivo!
    Oreste De Pietro
    Presidente del Settore Sociale di Confcooperative Bologna

  2. Perchè sui giornali nazionali, ai telegiornali ecc. non si parla mai di queste esperinze e dei risultati? quante impre nel triveneto possono vantare i numeri di Pozzobon? Si cercano sempre modelli da imitare, possibilità di una migliore allocazione delle risorse, ecco un esempio che andrebbe preso a modello.

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