Le scorciatoie per l’integrazione

Pochi giorni fa è apparso su Il Sole24Ore un articolo sulla proposta del Governo britannico di condizionare l’erogazione del sussidio di disoccupazione all’impiego dei disoccupati  in attività lavorativa, generalmente (ma non solo) di utilità sociale. L’intento dichiarato è quello di aiutare il disoccupato a riconquistare ritmi e mentalità tipici del mondo del lavoro (insomma, verrebbe da pensare a noi mediterranei, quella tipica che in Italia ha caratterizzato le persone impegnate in lavori socialmente utili) o forse quello di scoraggiare opportunismi e passività.

Forse qualcosa non torna, in queste proposte. Certo, noi italiani, tra i pochi paesi UE a non avere misure universalistiche di sostegno al reddito, non possiamo certo eccepire sul fronte di una lesione al diritto esigibile ad una capacità di consumo minimo.

Potremo forse storcere il naso nell’intravedere un intento “punitivo” nei confronti dei disoccupati, anche se in fondo pure in Italia sono presenti misure che sanzionano l’indisponibilità al lavoro.

Potremo interrogarci su dove stiano andando i nostri sistemi di welfare – inglese, italiano e di altri paesi occidentali – di fronte a misure il cui sapore ricorda vagamente le sei – ottocentesche workhousee e le poor law alla sostituzione di pezzi del lavoro sociale con disoccupati in libera uscita.

Ma forse, più di tutto, da cooperatori sociali sappiamo che la “mentalità del lavoro”, l’autostima e tutti gli altri esiti positivi auspicati da Cameron non si ottengono con il mero invio coatto ad un impiego lavorativo del proprio tempo. Far (ri) appassionare al lavoro e alla vita attiva si può, entro organizzazioni che abbiano fatto di questo la loro missione e specializzazione. Che possiedano quella “formula non brevettata”, quel mix di organizzazione, risorse umane, competenza, ecc. tipiche delle cooperative sociali. Che non a caso nella propria storia hanno avuto successo con molte persone lontane dal mondo del lavoro, compresi i disoccupati di lungo periodo. Le scorciatoie, invece, di solito non funzionano.

 

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